Yacht and sail


Home Page > Blog > IL blog di Maurizio Bulleri > Sealine F46, il test

Torna alla home IL blog di Maurizio Bulleri
Quando correvo mi piaceva moltissimo provare la barca per sperimentare ogni modifica che avrebbe potuto renderla vincente. Adesso mi piace testare le barche da diporto per interpretare le loro caratteristiche, perchè ognuna è diversa dall'altra."

2009-12-15

Sealine F46, il test

Lo scafo del Sealine F46 è stato appositamente progettato per sfruttare al meglio il “pod”. La barca in prova è equipaggiata con lo Zeus e i motori Cummins MerCruiser Diesel QSB 5.9 da 480 cavalli. Lo Zeus è un sistema di trasmissione e propulsione posto sotto lo scafo che trasmette il moto all’imbarcazione attraverso due eliche controrotanti che spingono in direzione parallela alla superficie dell’acqua per non disperdere potenza. Al contrario la linea d’asse è orientata di alcuni gradi verso il fondo e spreca parte dell’energia del motore. Il pescaggio è contenuto in 122 centimetri perché la carena è stata disegnata proprio per questo tipo di propulsione. Il sistema è dotato di un joystick di manovra, disponibile sia per la posizione di guida inferiore che per quella superiore. In opzione si possono avere le funzioni Skyhook, per tenere la barca ferma in una determinata posizione, e Waiting tracking, per mantenere la rotta come con l’autopilota.



COMMENTI: 12 | LASCIA IL TUO COMMENTO







    • tommaso scritto il: 11.1.2010 alle 12:24

      Maurizio sei un grande!!! seguo da qualche mese il tuo programma e le tue prove che mi entusiasmano molto!
      Spero di vedere presto la prova dell’Azimut 38. Tanti saluti

      • Maurizio Bulleri scritto il: 11.1.2010 alle 14:33

        Tommaso sei gentilissimo e io ti accontenterò molto presto. Resta in ascolto. Ciao

    • sabine scritto il: 29.3.2010 alle 14:43

      Ciao Maurizio, sono un’appassionata di mare e di barche. Attualmente possediamo un Sealine 328 del 90, una barca vecchia ma fatta bene con interni spaziosi, pieno di legno (vero!), e un’abitabilità esterna fuori dal comune. Siamo molto affezionati a questa barca, ma stiamo valutando di acquistare un trawler usato che ci dia la possibilità di fare crociere più lunghe anche in acque più impegnative. Ho fatto un po’ di ricerche e ho individuato 3 modelli che mi sembrano interessanti: Kadey Krogen, Defever, Sea Ranger e Nordhavn (anche se quest’ultimo è forse troppo specifico – attraversata oceanica e così via). Tutte dislocanti, con 2 motori, preferibilmente con Pilot House. Ti ritengo una persona molto esperta e ti volevo chiedere il tuo giudizio su queste barche e sulla questione degli stabilizzatori, Naiad per esempio, che io ritengo siano necessari.
      Ti ringrazio per il tuo prezioso aiuto.

      • Maurizio Bulleri scritto il: 6.4.2010 alle 23:02

        Esprimo apprezzamento per la tua scelta, segno di competenza in materia. Kadey Krogen è un cantiere molto tradizionale e quindi fai attenzione alla data di progetto del modello che ti interessa (evita quelli troppo vecchi, vedi sul loro sito). Defever è un prodotto di nicchia che va acquistato consapevoli di questa sua caratteristica. Sea Ranger ha meno esperienza in questa tipologia di scafi. Nordhavn è certamente il prodotto più duro e puro, anche quello più conosciuto nel mondo. In ogni caso, dipende da cosa trovi nell’usato. Valuta bene lo stato di conservazione di scafo, impianti e motori. Il resto conta meno e potrai sempre sistemarlo come ti piace. Gli stabilizzatori sono fondamentali se volete vivere a lungo a bordo. Sarebbe meglio trovare un modello che ne è già provvisto. Buona ricerca.

    • sabine scritto il: 9.4.2010 alle 15:03

      Grazie per i consigli davvero preziosi. E’ un pò che sto cercando questo tipo di barca ma in Europa è quasi impossibile trovarle. Il Maine che hai provato si avvicina abbastanza come concetto di barca? Ho avuto modo di vederlo da vicino, ma dopo essere salita su un Defever un paio di mesi fa, rimango sempre della mia stessa idea già espressa nel mio commento precedente. Ti ringrazio ancora e ti terrò informato.

    • Graziano scritto il: 1.6.2010 alle 12:53

      ho avuto modo di vedere la presentazione virtuale del nuovo f42 e nella scheda tecnica è presentato con trasmissioni ips e non con zeus come il 46.
      Sealine ha abbandonato la zeus per qualche motivo particolare o è semplicemente una scelta commerciale. Tra parentesi personalmente preferisco la zeus che pur se leggermente più lenta mi sembra più affidabile per quanto riguarda la protezione delle eliche almeno nei confronti di ostacoli relativamente piccoli. Complimenti per il blog.

    • Graziano scritto il: 3.6.2010 alle 12:55

      Rifacendomi al commento di Sabine sui trawler, esiste una possibilità di vedere una prova del nuovo gran bank 41 heritage europe con trasmissione zeus?
      Grazie e nuovamente complimenti

    • Paolo scritto il: 28.10.2010 alle 11:47

      Rifacendomi al post di Sabine e alla risposta di Maurizio, ma questi trawlers non sono molto alti? Ho guardato i Nordhavn e mi pare che senza stabilizzatori debbano essere veramente ballerini, è solo una mia impressione o c’è qualcosa di vero?
      Grazie mille

      • Maurizio Bulleri scritto il: 31.10.2010 alle 16:10

        In effetti nel mio post avevo segnalato l’utilità degli stabilizzatori…

    • Paolo scritto il: 1.11.2010 alle 17:14

      grazie mille per la risposta. P

    • renzo scritto il: 8.11.2010 alle 00:16

      Caro Maurizio,
      vorrei gentilmente un suo parere sul Sealine SC 35: è meglio montare 2 motori MerCruiser Diesel QSD 4.2 -320 Axius oppure due motori Volvo Penta D4-300 EVC DPH e quali sono le differenze? Le sarei grato di una sua gentile risposta.
      Grazie

      • Maurizio Bulleri scritto il: 8.11.2010 alle 01:26

        E’ una domanda molto interessante a cui vorrei rispondere provando entrambe le motorizzazioni. Sono infatti curioso di verificare se, come afferma il cantiere, con i Volvo si fanno 5 nodi di velocità in più, nonostante si abbiano a disposizione 40 cavalli in meno. Mi sembra strano…

Tassa di soggiorno

Siamo tutti d’accordo che la situazione è tragica, che tutti i comparti devono lavorare e contribuire economicamente per evitare il deafault della nostra Nazione e che il Governo Monti ha dovuto operare d’urgenza. Ma quello che noi vorremmo sapere è il nome del funzionario o del consigliere o del sottosegretario o di chiunque esso sia, che ha proposto una tassa di soggiorno sulle imbarcazioni, coinvolgendo non solo le barche italiane ma anche quelle straniere.