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Quando correvo mi piaceva moltissimo provare la barca per sperimentare ogni modifica che avrebbe potuto renderla vincente. Adesso mi piace testare le barche da diporto per interpretare le loro caratteristiche, perchè ognuna è diversa dall'altra."

2010-04-21

Azimut 40, il test

Apro il commento traendo spunto dalle domande di William, come sempre molto argute. Probabilmente Azimut ha scelto per questo 40 piedi la propulsione in linea d’asse al posto del pod drive in funzione del tipo di carena adottato. Lo scafo ha una V molto stretta nelle sezioni prodiere e centrali e in corrispondenza dello specchio di poppa il deadrise è di 18°. Se avessero adottato i pod lo sbandamento in virata sarebbe stato forse eccessivo, considerando inoltre che lo stesso scafo è utilizzato dal 38 flying bridge. Il nuovo 40S supera molto bene le onde, ma in condizioni impegnative, ad esempio oltre i 30 nodi sul mosso, è un po’ più “nervoso” rispetto al 43 e presenta reazioni rapide che richiedono correzioni altrettanto pronte da parte di chi la governa.



COMMENTI: 42 | LASCIA IL TUO COMMENTO







    • Gianluca scritto il: 21.4.2010 alle 17:25

      Ciao Maurizio, come molti ti seguo su Sky e vorrei un tuo parere su due open che hai provato. Sono il Key Largo 27 della Sessa e il Bayliner Avanti 8. Si assomigliano molto come concetto e dovendo sceglierne una vorrei sapere il tuo punto di vista. L’uso da farne è l’uscita giornaliera con amici o famiglia. Magari una notte fuori, ma non è quello l’obiettivo. Hanno categoria di navigazione differente: è una questione di importazione oppure c’e davvero tanta differenza nelle carene?
      Grazie

      • Maurizio Bulleri scritto il: 23.4.2010 alle 16:42

        Ciao Gianluca, la categoria Ce di omologazione non è un indice di riferimento per stabilire la bontà di una carena o la qualità dell’imbarcazione. Sta ad indicare il rispetto di alcuni parametri di costruzione definiti dalla normativa. Gli americani sono molto prudenti nell’assegnare le categorie di navigazione perché le associazioni dei consumatori sono molto potenti e basta un dettaglio non rispettato per scatenare battaglie legali milionarie. Insomma, il prodotto Bayliner, anche se di categoria C, è di ottima qualità; considera inoltre che questo scafo è già stato costruito in migliaia di esemplari (Maxum 24) ed è quindi super collaudato. Sorvoliamo sull’estetica, perché evidentemente ti piacciono entrambe e consideriamo qualche dato tecnico: il Key Largo 27 non è carrellabile (264 cm di larghezza), l’Avanti 8 si; il Sessa ha due motori, il Bayliner di base ne ha uno, quindi consuma meno, ma se vuoi compiere traversate, meglio l’italiana che ha anche il serbatoio più grande (500 vs 265 litri). Con l’entrofuoribordo hai più spazio in coperta e la plancetta di poppa libera, con i fuoribordo hai la cala di poppa a disposizione. Forse, considerato l’uso che ne farai, preferirei l’abitabilità dell’Avanti 8. In ogni caso, entrambi i modelli sono consigliabili.

    • gabriela nastasa scritto il: 21.4.2010 alle 20:54

      avete provato il diana super star

      • Maurizio Bulleri scritto il: 23.4.2010 alle 07:50

        Mi spiace, non ho avuto l’opportunità. Magari in seguito…

    • William Cassar scritto il: 22.4.2010 alle 20:13

      Grande prova Signor Bulleri.
      Io ho un po’ di domande. Come mai Azimut ha abbandonato il sistema IPS o pod drive per questo nuovo piccolo S.
      Come si compara con il 43S?
      Del resto è una grande bellissima barca.

      • Maurizio Bulleri scritto il: 23.4.2010 alle 07:49

        Salve William, la ringrazio per la domanda a cui ho risposto nel commento sotto al video.

    • William Cassar scritto il: 23.4.2010 alle 19:17

      Grazie Sig. Bulleri. Interessante la sensazione “nervosa” sul 40S, considerando che essendo in linea d’asse, normalmente la barca dovrebbe essere più “statica” sull’acqua, credevo il contrario e che fosse anche una ragione del cambio di propulsione. Vedendo il video credevo il 43S (che è un sogno futuro), fosse più nervoso del 40S.
      Chissà come si comporterebbe in una sfida con il nuovo bellissimo Colombo 37 Alldays con IPS. USA contro Italia o per meglio dire Michael Peters contro Brunello Acampora.
      Nel 1989 gli Italiani con Casiraghi RIP e Fabio Buzzi umiliarono gli americani nella Classe 1 e anche le loro cosiddette ultra veloci e potenti Superboat finirono assai indietro…. Bella storia fu quella a Miami.

      • Maurizio Bulleri scritto il: 23.4.2010 alle 22:54

        Caro William, il Colombo 37 Alldays ha una buona tenuta di rotta e risulta stabile. Lo scafo ha una V molto profonda che favorisce il passaggio morbido sull’onda, ma che determina anche un discreto sbandamento (inclinazione in virata) che l’IPS tende ad accentuare. Per minimizzare questo “effetto collaterale” Volvo Penta ha ridotto l’angolo di sterzata dei suoi pod su questo modello. E’ una barca di gran classe, forse la più elegante in questa categoria e le due cabine sono ampie, una ha addirittura tre cuccette.
        A proposito di belle sfide italiane voglio ricordarne un’altra.
        Per cinque anni, a partire dal 1982, la motonautica fu dominata da un solo grande motore, l’Iveco Aifo 8061, un sei cilindri diesel da 5900 cc. Nella stagione di esordio vinse il campionato italiano, europeo e mondiale Offshore Classe 2 e il titolo iridato della Classe 3E. L’anno successivo nacque la più famosa famiglia di scafi vincenti della storia della motonautica, tutti dotati dello stesso motore e battezzati in base alla loro colorazione: Red Iveco, White Iveco, Yellow Iveco, Black Iveco, Grey Iveco e Blue Iveco. Insieme conquistarono una decina di titoli tra cui il campionato italiano della Classe 1. Il trionfo della squadra culminò nel 1984: al mondiale di Viareggio gli Iveco vinsero in tutte le 5 classi offshore allora previste, White Iveco si aggiudicò il Giro d’Inghilterra e Grey Iveco ottenne il titolo mondiale della Classe 2 in Florida. Prima che regolamenti avversi ponessero termine ai successi, nel 1986, ad Aukland, Iveco vinse il titolo mondiale Offshore Classe 2 e Classe 1, spezzando per la prima volta dopo vent’anni il predominio dei motori a benzina americani.

    • Marcello G. scritto il: 24.4.2010 alle 09:14

      Buongiorno Maurizio, complimenti per le prove schiette e molto esaurienti.
      Sono un patitissimo diportista e seguo le sue prove su Sky. Ora possiedo un Bavaria 37 Ht, che vorrei cambiare la prossima stagione con un Montecarlo 42 Ht.
      Vorrei sapere se ha già provato il Beneteau Montecarlo 42 Ht, e cosa ne pensa?
      Oppure cosa mi consiglia in alternativa, considerando prezzo, qualità, doti e posto barca.
      Grazie.
      Buon lavoro

    • federico scritto il: 26.4.2010 alle 12:35

      Per Marcello G.
      Salve Marcello,
      le volevo consigliare il Cranchi Mediterranee 43HT, molto simile al Montecarlo 42 HT, spinto da due IPS da 370 o 435 cavalli e anch’esso provvisto di HARD TOP, penso sia una valida alternativa che vale la pena di essere considerata.

    • Carmine Nigro scritto il: 28.4.2010 alle 10:38

      Buongiorno Maurizio, ti seguo sempre anche io su Sky ed essendo molto appassionato di nautica ma essendo anche alle prime armi volevo rivolgerti delle domande per affrontare al meglio la mia prima scelta in questo settore.
      Ho trovato una Ranieri Voyager 22 con motore Yamaha 200 hdpi (2 tempi iniezione), mi alletta molto il prezzo che si aggira intorno ai 12000€ (barca e motore entrambi 2003);
      - Secondo te per una persona alle prime esperienze potrebbe essere un motore indicato o troppo impegnativo?
      - Ha dato grossi problemi questo tipo di motore, se si quali?
      Visto che sono orientato su una Sessa o su una Ranieri perché le trovo molto ben fatte; mi conviene puntare su un modello anche un po’ più piccolo (19-20) equipaggiato con un 4 tempi, o considerando anche che il mio budget è massimo 15000€ mi conviene prendere la Voyager 22 di cui ti ho parlato?
      -Quali sono le differenze economiche per il mantenimento e la manutenzione di un 2 tempi iniezione e di un quattro tempi (pro e contro)?
      Grazie mille…

      • Maurizio Bulleri scritto il: 29.4.2010 alle 23:10

        Ciao Carmine e grazie per la fiducia. Mi chiedi un sacco di cose… purtroppo devo essere sintetico mentre le tue domande richiederebbero molto tempo per essere soddisfatte chiaramente e completamente, ma questo è un Blog, non “i consigli dell’esperto”. In ogni caso, così come faccio con tutti, ecco il mio parere. Le barche che hai individuato denotano la tua attenzione e capacità di scelta ed hanno la mia approvazione. Anche sul motore ti sei già dato una risposta, forse inconsapevolmente. Il due tempi Yamaha 200 cv HPDI è un motore molto complesso con enormi pressioni di alimentazione che non brilla per affidabilità. Preferirei un 4 tempi e per contenere il budget ti suggerisco potenze inferiori. Non devi mica correre, soprattutto se sei alle prime miglia. Considera inoltre che con il passare degli anni i vecchi due tempi avranno sempre meno mercato.

    • Marcello G. scritto il: 29.4.2010 alle 22:18

      Per Federico.
      Ciao e grazie per il consiglio, ma non sono d’accordo con te, il cantiere Cranchi, non lavora assolutamente bene, solo nella mia banchina ci sono almeno 5 persone che hanno seri problemi a partire da infiltrazioni, umidità, difetti, ecc. ecc, poi non ha proprio rapporto qualità prezzo, in pratica sono care per quello che danno…
      Grazie mille.

      • Maurizio Bulleri scritto il: 29.4.2010 alle 22:53

        Caspita Marcello sei andato giù duro. Beh, almeno sta diventando un vero blog e smetto di dire solo la mia! Avanti, coraggio, replicate.

    • federico scritto il: 30.4.2010 alle 12:30

      Ciao Marcello,
      il mio voleva essere solo un consiglio, ma come è giusto che sia, la scelta deve essere tua. Qualsiasi barca tu sceglierai di acquistare ti auguro buona fortuna!
      Ciao.

    • William Cassar scritto il: 30.4.2010 alle 20:30

      Mah, certo i Cranchi non sono perfetti ma dire che sono delle barche mediocri e che non hanno un buon rapporto qualità prezzo è sbagliato. Ultimamente Cranchi avrà anche fatto dei modelli non azzeccati, come secondo me è il 36 Zaffiro, ma dire che sono di bassa qualità per infiltrazioni d’acqua (che è un problema che si vede su molte barche nuove) è un po’ fuori tema. Poi l’assistenza del dealer o del marchio può cambiare tutto in questi casi, risolvendo la questione molto velocemente.
      Ho visto barche nuove avere tutti gli oblò, tientibene, battagliola e vetrate smontate per questi problemi. E qua si parla di marchi di grande livello come Cranchi, se non di più. Secondo me pochi sanno fare la produzione di qualità come Cranchi, anzi forse non lo sa fare nessuno. Poi se le loro barche hanno cose che non ti piacciono… ci sta. Per esempio a me non piacciono certo loro finiture, come le bitte, certi pezzi di plastica e gli inserti di teak a prua e in pozzetto che mi sembrano molto Carnevaleschi. Ma questa è un’opinione personale e certo quello che non piace a me, può infatti piacere molto ad altri.
      Se vuoi vedere infiltrazioni d’acqua, gira alcuni cantieri di qualche azienda che commercializza barche nuove e ne vedrai secondo me una su due che può avere simili problemi….

      • Maurizio Bulleri scritto il: 30.4.2010 alle 22:19

        William dice bene. Le barche sono un prodotto artigianale molto complesso e proprio per questa ragione sono inevitabilmente presenti dei difetti che generalmente nel corso del periodo di garanzia vengono eliminati. Anziché rinnovare continuamente le gamme, i cantieri dovrebbero curare maggiormente i modelli in produzione sino a renderli perfetti, per la totale soddisfazione della clientela. Ma la barca è un prodotto emozionale e le novità hanno sempre un’attrazione fortissima.

    • Gianluca scritto il: 5.5.2010 alle 16:11

      Grazie Maurizio, commenti apprezzati. Ancora una domanda: per l’uso giornaliero e un po’ di sci nautico, l’Avanti 8 con motore da 260hp MPI 5.0 e piede A1 perde molto rispetto allo stesso motore con piede B3 o addirittura al modello da te provato, il MAG 350?
      Grazie
      Gianluca

      • Maurizio Bulleri scritto il: 6.5.2010 alle 00:43

        Ciao Gianluca, se vuoi fare sci nautico e divertirti davvero, il primo passo è il Bravo Three e meglio ancora il Mag 350 ;-)

    • Riccardo scritto il: 5.5.2010 alle 16:15

      Bella barca

      • Maurizio Bulleri scritto il: 6.5.2010 alle 00:44

        Poche parole, ma chiare. Comunque bisogna sempre approfondire… e provarle.

    • Francesco Andrei scritto il: 7.5.2010 alle 17:19

      Ciao Maurizio, ho seguito con interesse la prova delle due unità dei Cantieri Estensi, normalmente tu dai dei parametri di consumo ai vari regimi di rotazione, in questo caso hai parlato solo di lunga autonomia. Potrei avere qualche dato ulteriore per tutte e due le barche? Molte grazie. Francesco

    • elio scritto il: 9.5.2010 alle 13:54

      Buongiorno sig. Maurizio, per quanto riguarda l’Azimut 40S sono rimasto favorevolmente impressionato dalla tecnologia e dagli interni molto vivibili dell’imbarcazione, mentre per quanto riguarda la linea della barca a me non piace proprio, la trovo goffa e molto poco slanciata, ma penso che ciò derivi dal fatto che per la vivibilità interna è necessario sacrificare linee tese ed accattivanti all’esterno. Ho visto anche la prova fatta dal suo collega del Sessa C38 e devo dire che è un’imbarcazione davvero ben fatta e bella.
      Detto questo le porgo una domanda: avete in programma una prova del nuovo 47 t-top Airon Marine? Ci sono stato a bordo e penso che sia una barca fantastica, molto bella e aggressiva, con una carena da favola e soprattutto segna per il cantiere un notevole passo avanti sotto il profilo della tecnologia e della qualità di assemblaggio e dei materiali interni ed esterni, inoltre mi è apparsa molto vivibile. Lei che ne pensa? Saluti.

    • giuseppe viglione scritto il: 9.5.2010 alle 17:01

      Ciao Maurizio, è per me la prima volta che scrivo su questo blog, ma non posso esimermi dal farti i miei complimenti per la tua competenza e chiarezza nei tuoi test. Amo il mare moltissimo forse perché abito in un posto equidistante dal Tirreno e dell’Adriatico. Siccome sono un neofita della nautica nel più profondo senso della parola, vorrei qualche aiutino. Ho trovato delle belle occasioni su internet come usato, alcune forse troppo allettanti. Quali sono i documenti necessari per un passaggio di proprietà o i documenti del natante, parlo di barche sotto gli 8 m. Per mia curiosità personale, in tutte le riviste di nautica non si fa mai riferimento a quale è la lunghezza dove è obbligatorio il marinaio, nelle descrizioni degli yacht non fanno mai vedere foto della cabina equipaggio, neanche fossero cucce e non cuccette! Confido in una tua risposta e ancora complimenti alla prox.

    • claudio scritto il: 11.5.2010 alle 11:11

      Ciao Maurizio, un saluto a tutto lo staff, vi seguo su Sky, ottimi professionisti e ottime (e bellissime) presentatrici; una domanda “stupida” o da neofita. Su questa bellissima imbarcazione (AZ40) come su altre, non sarebbe opportuno di serie installare (lo spazio c’è) pannelli solari fotovoltaici? Aiuterebbero tantissimo i consumi energetici e sarebbe un ottimo segnale, non pensi? Grazie.

    • Francescp scritto il: 11.5.2010 alle 11:14

      Buongiorno sig. Bulleri,
      già in passato le ho chiesto informazioni sulla mia prossima barca, volevo farle un’altra domanda: tendendo conto che la barca è una Marinello Eden 22 – lunghezza f.t. 6.80, larghezza f.t. 2,49 peso senza motore 1000 kg – e monterà uno Yamaha F150, che elica mi consiglia? Secondo lei meglio un passo 19” o 17”? Grazie. Cordiali saluti.

    • giuseppe viglione scritto il: 11.5.2010 alle 15:07

      Ciao Maurizio è la prima volta che scrivo su questo blog ma i complimenti te li faccio tutti per la tua competenza e chiarezza nei tuoi test. Sono un neofita della nautica vissuta, ma la passione per le barche e per il mare è vecchia come il cucco. Le domande che vorrei farti sono tante, ma spero che su questo blog possa avere le risposte che cerco. Non te le faccio tutte in una volta, ma confido nella tua pazienza di uomo di mare. Sono anni che leggo riviste del settore e noto che c’è sempre una certa similitudine nello stile di barche e yacht, vuoi perché gli ingegneri sono sempre gli stessi o perché investire i nuovi stampi è sempre oneroso. Non ho mai trovato spiegazioni legislative sulla misura delle barche, dove è obbligatoria la presenza del marinaio, e per ultimo non si vedono mai come sono fatte le cabine equipaggio, sono cucce o cuccette? Anticipatamente ti ringrazio, sicuramente ti chiederò ancora delucidazioni. W il mare.

    • anthony scritto il: 11.5.2010 alle 19:43

      Ciao Maurizio, ma perchè sul 430 di Sky mandate sempre in onda le solite puntate di world boat… da quanto ho capito avete girato oltre 30 episodi ma, gira e rigira, sono sempre quelle 4-5 puntate ad andare in onda… e come me tanti altri appassionati del settore hanno notato questa cosa… quand’è che potremmo vedere altri episodi?

    • giovanni bergamo scritto il: 11.5.2010 alle 23:06

      Ciao Maurizio, vorrei sapere il più possibile su una imbarcazione che mi piace moltissimo e che mi piacerebbe un giorno acquistare, si tratta del Sea Ray 260 o 275 con un motore Mercruiser del 2005 o 2006, visto che dei venditori non voglio proprio fidarmi del tutto vendono sempre il meglio a dire loro. Io possiedo un Bayliner Capri 6,30mt con Mercruiser 205 cv; è una bomba ma non ha una chiglia per il mare, è troppo piatta vorrei sapere se col Sea Ray è piu morbida sull’onda se ha buona tenuta di mare, se nel complesso è una buona barca, infine devo fare attenzione a qualcosa in particolare? Grazie per un tuo consiglio.

    • dario scritto il: 11.5.2010 alle 23:20

      Ciao Maurizio, volevo sapere se avevi mai provato l’imbarcazione Rennor Marine 34? Ho visto la barca al salone di Genova e mi sembra un progetto interessante. Inoltre, per omologare una barca in Italia che proviene dall’america, la procedura è facile? Grazie.

    • William Cassar scritto il: 16.5.2010 alle 19:59

      Per Claudio, l’Azimut 40S infatti dovrebbe montare di serie dei panelli solari sull’hard top che servirebbero per caricare le batterie e tenere i frigo accesi (con temperatura di giorno attorno ai 25 gradi).

    • Andrea scritto il: 17.5.2010 alle 16:15

      Ciao Maurizio, ammiro il lavoro che fai e il mondo della nautica. Ho appena acquistato uno Jeanneau Prestige 42 e vorrei qualche tuo parere su questa imbarcazione. Grazie mille…

    • luca scritto il: 2.9.2010 alle 21:09

      sera sig. Bulleri, la ringrazio per tutti i servizi molto efficaci e attenti su tutti i particolare delle imbarcazione da lei presentate.
      le chiedo se ha provato il modello fly 38 di azimut e se qualche suo lettorre mi può dare informazioni.
      la saluto
      Luca
      fragiofra@inwind.it

      • Maurizio Bulleri scritto il: 15.9.2010 alle 00:01

        Salve Luca, ho provato l’Azimut 40 che è in pratica la stessa imbarcazione senza fly. La prova è qui sul Blog. Saluti.

    • Mario scritto il: 25.9.2010 alle 17:30

      Buonasera Maurizio,
      vorrei esprimere la mia opinione riguardo le domande a te poste da Gianluca sulla differenza tra le categorie Ce di omologazione tra il Sessa Key Largo 27 e il Bayliner Avanti 8 mettendo in luce un aspetto che spero tu possa confermarmi. Infatti se e pur vero ciò che tu affermi, cioè che “la categoria Ce di omologazione non è un indice di riferimento per stabilire la bontà di una carena o la qualità dell’imbarcazione ma sta ad indicare il rispetto di alcuni parametri di costruzione definiti dalla normativa”, è anche vero che sono comunque degli indici da tenere presente nel caso in cui (e purtroppo come sappiamo in mare può accadere…) si abbiano problemi e si debba ricorrere alle assicurazioni.
      Infatti se le condizioni meteo-marine che hanno portato ad avere problemi in mare superano quelle previste per lo standard di progettazione della nostra unità, l’assicurazione può negare il rimborso di eventuali danni per negligenza dell’armatore.
      Quindi navigare con una imbarcazione omologata in cat. CE C, ma che naviga come un’unità di cat. CE B può andar benissimo, ma se dovesse malauguratamente succedere qualche imprevisto (facciamo le corna…) potrebbero insorgere grattacapi con le assicurazioni e dunque in fase di scelta, io penserei anche a questo aspetto.
      Grazie saluti

      • Maurizio Bulleri scritto il: 26.9.2010 alle 22:57

        Grazie Mario per il tuo contributo su questo altro importante aspetto.

    • Valerio scritto il: 5.10.2010 alle 20:16

      Buonasera Maurizio, gradivo un sincero commento sul Montecarlo 42 HT della Beneteau visto in Fiera di Genova; quanto a prezzo/qualità mi e’ parsa un’imbarcazione da poter acquistare, anche valutata la motorizzazione e gli accessori. Mi sto forse sbagliando? Grazie e a presto. Valerio

      • Maurizio Bulleri scritto il: 15.10.2010 alle 23:22

        Hai perfettamente centrato il vero valore di questo prodotto, cioè il rapporto qualità/prezzo. Non eccelle nelle singole qualità, ma l’industrializzazione introdotta da Beneteau ha permesso di proporre un buon prodotto a un costo raggiungibile.

    • MAURIZIO scritto il: 19.10.2010 alle 11:29

      Ciao Maurizio, sto facendo un pensiero sull’Azimut 40s, provengo da un Cranchi Zaffiro 34. Ho provato l’Azimut e devo dire che ho sentito tutta la differenza che commentavi, tra piede poppiero e eliche in asse. Bisogna un pò abituarsi alla guida….. in effetti anche dalla stazza è un’altra barca, stupenda per tutto il resto. Volevo chiederti: ho visto e rivisto il tuo video di 5.22 min in italiano sull’Azimut 40s, ma non riesco a trovare la versione completa di 12.22 min. in italiano, c’è solo con la traduzione sopra in inglese. Mi potresti indicare dove posso reperire l’originale??? ti ringrazio e complimenti per le prove.

      • Maurizio Bulleri scritto il: 19.10.2010 alle 21:38

        Ciao Maurizio, grazie molte per i complimenti. Ti suggerisco di rivolgerti al dealer Azimut di zona che potrebbe avere una copia del video integrale oppure direttamente ad Azimut 011 93 161. Per il momento non è prevista la replica sul ch 430. Buona visione.

    • Valerio scritto il: 24.10.2010 alle 18:54

      Ti ringrazio molto per la tua validissima valutazione.
      Ciao
      Valerio

      • Maurizio Bulleri scritto il: 26.10.2010 alle 13:16

        Grazie a te e scrivimi quando vuoi. A presto.

Tassa di soggiorno

Siamo tutti d’accordo che la situazione è tragica, che tutti i comparti devono lavorare e contribuire economicamente per evitare il deafault della nostra Nazione e che il Governo Monti ha dovuto operare d’urgenza. Ma quello che noi vorremmo sapere è il nome del funzionario o del consigliere o del sottosegretario o di chiunque esso sia, che ha proposto una tassa di soggiorno sulle imbarcazioni, coinvolgendo non solo le barche italiane ma anche quelle straniere.