2010-05-18
MD 51, il video del test
Il Maxi Dolphin 51 è un perfetto esempio di come si possano ridurre i consumi alleggerendo le imbarcazioni (e aumentando altresì la robustezza) grazie a materiali e metodi di costruzione avanzati.
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E’ una bella barca per essere la prima a motore dopo oltre vent’anni di barche a vela… è una bella barca e volevo chiedere una cosa… a me non piace molto come sono stati organizzati gli interni, ma la grandezza del pozzetto è buona ed è organizzato bene… tu invece cosa ne pensi???
Alessandro
Sarebbe bello che faceste anche la prova del Sacs Maya, quello di 10 metri, oppure ad altri tipi di gommoni, comunque performanti ed eleganti.
Ciao Alessandro, per colpa mia questo tuo commento era rimasto senza risposta. Mi scuso con te per l’omissione. Fortunatamente ho rimediato provando molti gommoni. I test sono in onda proprio in questi giorni sul canale 430. C’è anche il Sacs Strider 11 che naviga molto bene e che malgrado la lunghezza fuori tutto sia oltre i 10 metri, rientra nella tipologia “natante” che forse ti interessava maggiormente.
Impareggiabile veramente. Quando l’avevano presentato nel 2007 vedevo il video nel sito MD come minimo una volta a settimana. Con l’hard top poi la barca diventata ancora più bella e praticabile. Insomma le loro imbarcazioni a vela a parere visivo danno un filo da torcere hai Wally, secondo me qua siamo a quei livelli….
Conosci qualche dettaglio tecnico dell’angola di carena a prua, a poppa e a metà barca, e poi la costruzione di che tipo è. La V di prua sembra veramente profonda. A occhio direi 50 gradi….
Se dovessi comparare l’MD51 con un Magnum 50 Bestia, quale sarebbe la tua scelta con Mare Forza 6…..
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Caro William, questo tuo post mi era sfuggito e rispondo con enorme ritardo. Sei un esperto perché hai azzeccato gli angoli di carena con un colpo d’occhio! Non vorrei trovarmi nel mezzo di un forza 6 ma sono sicuro che l’ MD 51 e il Magnum Bestia saprebbero affrontarlo. In quei casi però conta molto restare lucidi e l’hard top aiuta parecchio perché si resta più riparati.
Mio caro Maurizio, anzitutto come stai? Ti vedo e mi fa tanto piacere, mi allieti sempre con tante nuove prove di imbarcazioni, mi sono soffermato sul guardare la pulizia e l’essenzialità di questo prodotto, dove ho potuto ammirare la coperta così semplice, ampia e funzionale oltre che la prua cosi libera, bella anche come dici tu la svasatura della coperta che, oltre che dare dello spazio in più, rende maggiormente accattivante il design della barca anche se che con un colore cosi delicato va molto cautelata e quindi il parabordo si pone praticamente a filo. Come sono anche accattivanti, ma un po’ basse le prese d’aria dei motori. Parlando degli interni la barca è molto semplice e spartana come design, ma al tempo stesso pulita e senza fronzoli, come il ripiano del bagno armatoriale o come la posizione del letto verso prora, data la carena costruita con il sistema del sottovuoto la murata alta, la ruota di prua molto molto spiovente sembra quasi il sistema della prua rovesciata ma non lo è, questo sicuramente favorisce tempi di planata inferiori e migliore morbidezza sull’onda, mentre non capisco a poppa questa barca con il mare di poppa come navigherebbe in presenza di onda formata da dietro, questo forse potrebbe essere un suo neo, ma non potendo avere tutto dalla vita non possiamo mica lamentarci, la barca è molto semplice ricorda un po’ come progetto il Rivarama all’esterno, mentre nell’interno ricorda il 43 Tropicana, mentre per quanto concerne la carena la barca avrà un progetto nuovo di derivazione velica, visto il bassissimo pescaggio e visto anche l’uso dell’Ips per la manovra e le prestazioni, i piedi poppieri sarebbero stati un’applicazione limite mentre gli assi le avrebbero fatto perdere il pregio dei consumi (del resto lps è nato principalmente per questo), mi piace molto anche l’hard top, molto semplice, alto, arieggiato al tempo stesso e anche l’uso del kevlar all’interno, insomma una barca per un uso o come maxi tender o come alternativa ai maxi rib odierni, con costi allo stesso livello. A presto Maurizio, piacere di averti potuto scrivere.
Non ho mai potuto ringraziarti direttamente perchè non ho trovato il tuo nome, però il tuo commento mi era piaciuto molto. Spero tu ci segua ancora. Ciao.
Caro Maurizio ho visto la tua recensione del Maxi Dolphin dove si nota la pulizia e l’essenzialità del progetto sia nel pozzetto sia nella coperta, anche se spero che gli oblò di prua sulla coperta siano perfettamente a filo con il pagliolo onde salvaguardare gli alluci, un altro elemento sul quale hai attirato l’attenzione è la svasatura in alto delle murate che, oltre a conferire maggior spazio, dà un’impostazione ancor più muscolosa della forma dell’imbarcazione, per quanto concerne l’hard top è interessante il fatto che è una struttura leggerissima e molto arieggiata senza dovere usare obbligatoriamente l’aria condizionata, per quanto concerne gli spazi vedo che sono interni ed esterni ampi e semplici come il letto a poppavia che sicuramente, data la prua molto affilata, anche in banchina sente l’acqua che sbatte, il progetto della carena è molto semplice visto che la prora è molto appuntita e serve data l’elevata larghezza della barca a raggiungere subito velocità, oltre il fatto che mi lascia perplesso il basso pescaggio compensato dalla motorizzazione Ips e l’andamento della barca con il mare di poppa, oltre che vorrei vedere come beccheggia sul mare duro.
Infine sono rimasto a vedere l’impostazione esterna che ricorda il Rivarama e interna che ricorda il Riva 43 Tropicana e forse data la vicinanza geografica allo storico cantiere l’idea viene da là. A presto Maurizio, sempre in attesa di vedere le tue prove.
Caro Marco, forse era tuo anche l’altro commento sull’MD 51, vista la somiglianza e la precisione di entrambi. Le tue osservazioni sono corrette e posso dirti che la leggerezza e il baricentro basso gli conferiscono ottime doti in qualsiasi condizione. La robustezza rende sicuro l’incedere sul mosso e la propulsione Ips dona un’agilità che permette di governare bene anche con onde in poppa. Alla prossima…
scusate… ma per caso avete già testato il Manò Marine 35??? e se si quando??? mi piacerebbe vederlo perchè è una barca interessante… continuate cosi… Alessandro
Il Manò Marine 35 è una barca ricca di soluzioni che permettono di goderla al meglio. Si nota come l’esperienza del cantiere abbia portato all’individuazione di un modello dove stile e praticità hanno entrambi importanza. In manovra e in navigazione è molto agile. Plana facilmente e grazie ai piedi poppieri e alle forme di carena naviga velocemente senza spostare grandi masse d’acqua, riducendo così il carico sul motore e il consumo di carburante. Quando il mare richiede rispetto e prudenza è meglio non esagerare e adeguare la velocità alle condizioni, preferibilmente utilizzando trim e flap per trovare l’assetto migliore. Non si può pretendere di correre sul mosso con barche di questa tipologia.
Vorrei avare informazioni sull Alterego 50
Davvero bellissima questa imbarcazione. Inoltre interessante anche dal punto di vista tecnologico.
sono molto contento perchè era ora che uscisse un’imbarcazione come questa dopo venti anni di sole imbarcazioni a vela
Trae moltissimo dalle esperienze del cantiere nella costruzione dei racer a vela e non poteva quindi che essere un prodotto molto efficiente e assai ben costruito.
Ciao Maurizio, seguo spesso le tue prove in mare e ti faccio i miei complimenti. Voglio chiederti cosa ne pensi del nuovo Bavaria 38 Sport HT, ci sto facendo un pensierino, considerando che per me sarebbe la prima barca, mi piacerebbe sapere il parere di una persona esperta come te. Ciao e grazie.
Bavaria ha investito moltissimo per innovare i modelli e per migliorarli. Il 38 e tutti i nuovi prodotti a motore (e a vela) possiedono un eccezionale rapporto prezzo/qualità, forse il migliore del mercato in questo momento. Il 38 è in linea con la filosofia del cantiere: grandi spazi interni, grande comodità, potenze e consumi contenuti per navigare a costi raggiungibili. Per contro gli allestimenti, gli accessori, la qualità degli arredi e delle rifiniture non sono al top del mercato (altrimenti costerebbe di più), ma sono comunque idonei, funzionali, pratici. In navigazione bisogna avere l’accortezza non esagerare con la velocità sul mosso, altrimenti si rischia di impattare le onde in modo un po’ violento, ma questo avviene con quasi tutte le imbarcazioni che hanno scafi dai volumi così abbondanti. Visto che sei alla prima barca permettimi di essere un po’ pedante. Impara a conoscere la tua barca mentre sei ormeggiato in banchina, scopri dove sono sistemati e come funzionano gli impianti, i dispositivi di sicurezza, le pompe elettriche e manuali, in modo che se all’improvviso dovessi averne bisogno saprai come attivarli. Ispeziona sempre la sala motori prima di avviarli e le sentine prima di mollare gli ormeggi o di salpare. Dimenticavo: la prudenza e le previsioni meteo sono fondamentali per la sicurezza… e poi divertiti.