Buon compleanno Blog
Il Blog ha compiuto un anno! Sono state pubblicate varie prove, alcuni articoli e ben 600 commenti dedicati alle imbarcazioni. Un sincero e caloroso grazie a tutti quelli che mi hanno scritto e che hanno pazientato, talvolta a lungo, per ricevere la risposta. Le vostre domande hanno arricchito la mia curiosità e il vostro supporto è la soddisfazione più grande che mai abbia provato in tanti anni di lavoro.
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Buongiorno Vi ho da poco scoperto e sono diventato un accanito fan. Per la mia nuova imbarcazione sono indeciso tra un Beneteau Flyer 750 Sun Deck ed un gommone BSC 750. Avete informazioni tecniche (pregi e difetti) di entrambe le imbarcazioniche che comunque vorrei motorizzare con Honda 225 cv. La risposta mi aiuterebbe a capire e poter fare la scelta in maniera più sicura.
Gentile Signor Giancarlo,
mi piacciono entrambi i mezzi che lei ha scelto. Prediligo il gommone per la stabilità e la sicurezza, ma devo ricordare che il battello pneumatico necessita di maggiore manutenzione. Il BSC 750 ha un buon assetto a qualsiasi andatura e questo è un vantaggio da non sottovalutare. E’ un prodotto artigianale, mentre il Flyer 750 ha il vantaggio di un rapporto prezzo/qualità molto elevato grazie alla produzione in serie su larga scala. Quando avevo provato il BSC ricordo che non mi era piaciuto il fissaggio dei cuscini (una cornice fissa che non essendo asportabile subisce sempre le intemperie e una parte mobile che vola via facilmente essendo tenuta solo da qualche dischetto di velcro) e il fatto che avesse un solo ombrinale per il drenaggio del pagliolo. Il Flyer 750 ha la carena “Air Step” che effettivamente riduce la resistenza dinamica e quindi favorisce l’aumento della velocità e la riduzione dei consumi. Sceglierei il gommone per la praticità e l’imbarcazione per la sua eleganza, qualità e abitabilità sottocoperta.
Buongiorno Sig. Bulleri, volevo conoscere il suo parere sul nuovo Bavaria 38 Sport presentato a gennaio 2010 (motorizzato D6 Volvo P. diesel). Grazie e complimenti per tutto.
Salve Rosario,
Bavaria ha investito moltissimo per innovare i modelli e per migliorarli. Il 38 e tutti i nuovi prodotti a motore e a vela possiedono un eccezionale rapporto prezzo/qualità, forse il migliore del mercato in questo momento. Il 38 è in linea con la filosofia del cantiere: grandi spazi interni, grande comodità, potenze e consumi contenuti per navigare a costi raggiungibili. Per contro gli allestimenti, gli accessori, la qualità degli arredi e delle rifiniture non sono al top del mercato (altrimenti costerebbe di più), ma sono comunque idonei, funzionali, pratici. In navigazione bisogna avere l’accortezza non esagerare con la velocità sul mosso, altrimenti si rischia di impattare le onde in modo un po’ violento, ma questo avviene con quasi tutte le imbarcazioni che hanno scafi dai volumi così abbondanti.
Ciao Maurizio, guardo sempre Y & S, bellissima trasmissione. Vorrei fare un appunto, secondo me quando provate le imbarcazioni dovreste sempre, e dico sempre, dare un prezzo di riferimento indipendentemente dalla lunghezza e dal prezzo perchè conoscendolo in linea di massima uno si può fare un’idea di quello che potrebbe spendere. E poi sapere magari invoglia. Ciao e complimenti.
Gentilissimo Umberto, lei ha ragione, il prezzo è fondamentale per farsi un’idea, ma purtroppo è molto variabile. Gli accessori, gli allestimenti e le diverse motorizzazioni generano differenze di costo considerevoli persino sullo stesso modello.
Ciao Maurizio, volevo farti una domanda e’ vero che un’imbarcazione che utilizza gli Ips non necessita dei flaps? Sempre parlando di Volvo Penta hai avuto modo di testare l’ancora elettronica? Se si e’ proprio cosi infallibile ???
Complimenti per il tuo primo anno di Blog
Ciao Claudio.
Carissimo Claudio,
le barche con Ips hanno bisogno di flap e su alcune occorrono flap molto grandi. Ciò è dovuto proprio alla direzione di spinta (o meglio trazione) delle eliche, difficilmente compensabile con le sole forme dello scafo. Quando si usano tre Ips il fenomeno diventa ancora più evidente e difficile da correggere. L’ancora elettronica è molto efficacie e anche utile, ma io consiglio di non abusarne perchè in certe situazioni (presenza di moto ondoso e vento) vengono continuamente inseriti e disinseriti gli ingranaggi dell’invertitore. Dobbiamo ricordarci che questo componente meccanico e tutta la linea di trasmissione, motore incluso, subiscono uno stress ogni volta che mettiamo e togliamo la marcia (avanti o indietro); qui non c’è la frizione come in auto ad addolcire gli innesti e le partenze.
Ciao Maurizio, seguo sempre le tue prove e mi complimento per la competenza e la capacità di sintesi, mi piacerebbe che di ogni barca vengano messi in evidenza non solo i pregi ma anche i difetti (è normale che ci siano). Poi vorrei sapere cosa pensi della mia barca il Prestige 42S con gli IPS 500 che da quest’anno è diventato 440S (ma è la stessa barca). Grazie.
Cerco di far vedere tutte le caratteristiche delle barche, per quanto possibile. I difetti fanno parte di ogni prodotto, anche dei migliori. Alcuni sono visibili e altri meno. Credo che il test sia utile soprattutto per comunicare i dati misurati e le sensazioni provate a bordo in quel momento. Per quanto riguarda la tua barca ti faccio i complimenti e aspetto il tuo parere. E’ importante conoscere anche le vostre esperienze e condividere le sensazioni con altri “naviganti” del mare e del web.
Desidererei conoscere il suo parere sul Sealine SC 47 con motori Cummins e propulsione Zeus pod drive.
Grazie.
Ho provato il Sealine F46 e sono rimasto favorevolmente impressionato dal comportamento sul mosso, particolarmente docile e sicuro, dall’agilità in navigazione e dalla manovrabilità in porto, nonché dalle funzioni Skyhook, per tenere la barca ferma in una determinata posizione, e Waiting tracking, per mantenere la rotta come con l’autopilota. Il modello SC 47 che utilizza uno scafo uguale dovrebbe essere ancora più stabile e veloce.
Buongiorno Maurizio
chiedo gentilmente se hai mai provato il nuovo Bavaria 28. Premetto che al momento ho un Four Winns Vista 248 che naviga veramente bene, ma purtroppo vorrei un pò di spazio in più e il Bavaria mi sembra che possa soddisfare questa esigenza ma non so come naviga. Ti ringrazio anticipatamente per la tua cortesia.
Cristiano Melfi
Ti suggerisco di provarlo. Lo scafo ha forme che soddisfano la richiesta di volumi ampi e altezze considerevoli in cabina. Corre veloce (rispetto alla potenza e al peso) e con un buon assetto, ma il dritto, i masconi e la carena non sono ideali per fendere le onde. Gli sprayrail, cioè i deflettori che dovrebbero evitare schizzi, per quanto efficaci, non riescono a limitare la gran quantità di spruzzi che la prora solleva quando ricade nel cavo tra due onde e il parabrezza basso non ripara adeguatamente il pilota e i passeggeri. Insomma, se c’è mare mosso e vento teso, ci vuole la cerata. Per il resto, si tratta di uno dei modelli con il miglior rapporto prezzo/qualità del mercato.
Salve Sig. Bulleri,
mi complimento per la trasmissione World Boat, ma soprattutto per le Sue prove, sempre molto dettagliate. Mi dispiace per gli orari ormai diversi delle uscite precedenti (17:30 invece che 14) spero che cambino in fretta. Vorrei sapere un Suo parere sul Rio Yachts 32 Blu e sul Sealine 35 Sport. Grazie e Buona Navigazione.
Grazie Sig. Giuseppe per i complimenti e per la sua cortesia. Gli orari attuali di World Boat sono 3.25, 6.10, 12.10, 17.40, 23.45 e mi spiace che nessuno coincida con i suoi desideri. Mi devo scusare anche perché purtroppo non ho provato nessuna delle due barche di cui mi chiede.
Sealine 35 SC contro il Rio 32 Blu è come dire notte e giorno.
Sicuramente io farei Sealine 35 Sc contro Rio 36 Air. E qui siamo sulla stessa banda. La carena del Sealine 35 è di Micheal Peters, ma a mio parere naviga un po’ altina. Comodo l’hardtop che copre tutto il pozzetto. Il Rio 36 ha la cabina armatoriale a tutto baglio a metà barca e due bagni, una novità in queste dimensioni, anche se per avere questo aspettati un salone un pochino più piccolo. Il Sealine ha anche la piattaforma bagno lunga come optional, non è molto carina ma la barca diventa quasi un 39 piedi fuori tutto.
Caro Maurizio,
innanzitutto desidero complimentarmi con lei per la Sua professionalità e competenza.
Proprio per questo motivo desidero porLe un quesito circa la valutazione della carena di una barca. Ho visitato un cantiere di recente apertura che ha in produzione un modello 38 piedi “lobster” dalle linee accattivanti e dagli interni a mio avviso disposti in maniera molto razionale. Fermo restando l’aspetto estetico, del tutto soggettivo, il mio pensiero si è soffermato su un dubbio: la carena. Ritengo che, estetica a parte, sia un elemento fondamentale dell’imbarcazione sul quale valga la pena di ragionare prima dell’acquisto. Nella descrizione del progetto si parla di una carena semiplanante a V profondo con pattini di sostegno. In base alla Sua lunga esperienza come posso valutare la bontà e le doti marine dello scafo indispensabili per una buona navigazione? La ringrazio anticipatamente e le porgo i miei migliori saluti. Francesco
Gentilissimo Francesco, prima di acquistare una barca ritengo fondamentale provarla, soprattutto nel caso si tratti di un prototipo, come (mi pare di capire) nel suo caso. Ovviamente ciò non è possibile sui modelli costruiti su ordinazione e per questa ragione nei contratti di acquisto di queste imbarcazioni si prevedono clausole concernenti le prestazioni e le doti di navigazione. In ultimo le ricordo che le caratteristiche dinamiche di uno scafo non dipendono solo dalla carena, ma anche dall’impianto di propulsione e dalla distribuzione dei pesi a bordo. E’ quindi impossibile una precisa valutazione solo attraverso una semplice descrizione delle forme dello scafo. Cordiali saluti.