Hallberg Rassy 372, il video
Un HR da corsa? Un HR col pozzetto dietro? Una barca del genere si può sempre chiamare Hallberg-Rassy? Noi abbiamo deciso di sì, visto che l’abbiamo anche nominata barca europea dell’anno. Per saperne di più, guarda il video e dimmi cosa ne pensi.
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a me piace più il 37 pozzeto centrale, è poco mediterraneo ma può essere portato da una persona sola in qualsiasi condizione.
certo che il rullafiocco incassato è molto poco hr…
domandona: hr 372 o xc38?
l’Xc ancora non è uscito ma secondo me sarà un po’ tozzo… per me l’Hr, al cubo!
Cavo Vanni volevo chiederti una cosa, com’è navigare ad agosto alle isole Egadi? normalmente c’è vento? ho già fatto un’esperienza di una vacanza in vela in Croazia ad agosto, ma in quella occasione non sono stato molto fortunato, non c’era mai un filo di vento!
poi vovevo chiederti una cosa che vidi proprio in un porto in Croazia, una barca a vela con un albero stranissimo. Infatti l’albero era un pezzo unico con il boma e inoltre specularmente al boma c’era un altro “boma” o “tangone” che guardava verso prua (il tutto sempre in monoblocco con il precedente). Hai mai visto una cosa simile? qual’è l’eventuale spiegazione tecnica? io l’unica che mi sono dato è quella che lascia completamente libera la coperta…
grazie mille
Guarda, ci sono stato una volta sola e, in quella occasione, il vento non è quasi mai mancato. Abbiamo fatto anche una traversatona Mazara-Pantelleria a duemila, vomitatine delle reclute e sollazzo dei timonieri inclusi. Certo che il casino non mancava, e poi l’anno mio era stracolmo di medusine. Occhio anche a Marettimo: la parte più bella (lato ovest, che è anche la cosa più bella di tutte le Egadi) è zona A, quindi stravietata e visitabile solo con le barche (a pagamento, ovvio) dei mafiosetti locali, che peraltro buttano arpioni primordiali come ancore (alla faccia della protezione dei fondali); solo che non si sa mai dove lasciare la propria barca! La barca che hai visto ha un armo sperimentale con lo scopo di ruotare tutto l’insieme per regolare le vele (mi pare si chiami Aerorig). Ha albero rotante senza sartie, di conseguenza un palo con sezione che nemmeno il Maltese Falcon… Non ha avuto un grande seguito, ma sono tentativi interessanti da seguire.
Ho visto che è stata nominata “European Yacht of the Year” nella categoria Luxury cruiser di quest’anno.
Ho visto anche le caratteristiche sul sito e la trovo con linee affascinanti (il timone con un accenno di skeg, la deriva bella larga, la prua che appare salire quasi “a canoa”, la poppa che accenna quasi ad uno spigolo).
Una cosa non ho capito, per poca conoscenza mia:
Mi potresti spiegare la scelta velica di un fiocco più piccolo? Un maggior equilibrio tra le due vele non avrebbe ridotto lo sbandamento, il nervosismo, conservando le caratteristiche di velocità dello scafo?
Infine,potresti approfondire il tuo ultimo concetto? La tua considerazione dei mari poco ventosi mi fa pensare che chi cerca un HR lo fa per potersi spostare in tutti i mari, non potrebbe risultare un “bell’ombrello che non può prendere la prima pioggia”?
Nessun timore, è sempre una barca ben messa per navigare ovunque e in qualunque condizione, solo più allegra con poco vento e più divertente da timonare. Il fiocco a scarsa sovrapposizione segue le ultime tendenze di armo, che agevola l’easy sailing e l’efficienza. Di contro è meno versatile nelle traversate alle portanti (tipo l’Atlantico Canarie-Caraibi) dove, se non si vuole usare la randa, si è costretti a montare una vela specifica. Però di bolina il 372 è una goduria, con angoli da cruiser-racer impensabili per gli altri HR.
Riprendo il discorso di Francesco sul rullafiocco incassato, perché ho notato che alle andature più larghe la vela soffriva sul pulpito. Un tuo commento sulla scelta di abbassare il punto di mura? Scelta tecnica o vezzo del momento?
Infine, vista la poca sovrapposizione come avresti visto un bompresso, un buttafuori di serie?
Grazie
E’ un po’ una tendenza, effettivamente, dettata più da motivi estetici che funzionali. Per quanto riguarda il bompresso, l’HR ne propone uno removibile che sfrutta il secondo rullo del musone ancora. E’ sempre meglio che sia removibile perché se no potrebbe causare problemi a vari utilizzi “accessori” della zona di prua, primo tra tutti quello di passare da lì per salire a bordo.
ciao Vanni,
scusa il fuori tema, ti volevo chiedere un consiglio riguardo il louis vuitton trophy in sardegna. volendo andare a vederlo in barca devo prenotare il posto in porto. il mio problema è che avendo la barca a vela faccio 6 nodi di crociera a motore e quindi devo trovare il porto più vicino possibile ai campi di regata. avevo sentito parlare della costa orientale, (sud-est della maddalena) per cui avevo pensato a porto cervo. tu ne sai nulla? grazie mille.
Ti confesso che non me ne sono interessato più di tanto, quindi non conosco i dettagli della logistica. Ti posso però dire che Maddalena ha vari approdi disponibili, da Cala Gavetta a Porto Massimo passando per Cala Camicia, più qualche moletto subito fuori. Quindi io resterei direttamente su Maddalena che, tra l’altro, è uno dei posti più “veri” della Sardegna. Se mi dici che fai 6 nodi non credo che la tua barca sia grandissima, quindi non dovresti avere problemi. Se no Palau o, al massimo, Cannigione, ma lascia stare Porto Cervo che, tra l’altro, è lontanissimo.
Ciao Vanni, orma da tempo sei diventato il mito mio e di mia moglie. Figurati che ti diamo tranquillamente del “tu” quando ti vediamo in TV.
Volevo il tuo parere su una barca che ho appena comprato e le eventuali migliorie da apportare JEANNEAU 42I.
Non sono un velista accanito, no sono un regatante, amo scivolare sull’acqua in assenza totale di rumore, bere qualcosa in rada. Vengo da un 35 sempre stesso cantiere mi sono un po ingrandito. Mi piacere sapere cosa ne pensi e qualche consiglio. P.S. se vieni in Sicilia ritieniti nostro ospite, sarebbe un piacere e un onore. Grazie e complimenti sei bravissimo. Ciao Michele
Ragazzi, quando scrivete così mi imbarazzate…e ci mancherebbe altro che non mi deste del tu! Sicilia, posto mitico per andare in barca; se solo ci fosse qualche porto organizzato in più (tanto per non dover sottostare sempre alle mafiette dei sedicenti ormeggiatori locali). Voi dove siete di base? E in che porto tenete la barca? (vedi, mi sto informando per poi accettare l’affettuoso invito). Scherzo, ovviamente. Per quanto riguarda la barca, il 42 è il più grande degli Jeanneau di Lombard, quindi abbastanza veloce di suo, specie ai laschi. Non lo conosco in modo approfondito, ma l’unico consiglio che mi sento di darti è, quando ne avrai l’occasione, di investire su qualche vela ben fatta. Mi pare che diano già le vele di serie che però, come puoi immaginare, non sono un gran che. Altra cosa, i winch primari sono un po’ piccoli, ma escludo che tu ti metta a cambiarli a barca consegnata. Piuttosto, se hai appena concluso il contratto (e, quindi, hai tempo per rimetterci le mani), valuta seriamente la versione Performance, sicuramente più adeguata ai nostri mari. Grazie ancora per le parole bellissime e un abbraccio alla tua preziosa moglie! (è raro avere mogli che si interessano di vela e di barche).
grazie! ho fatto un giretto su internet ed ho trovato tutti i contatti per i posti che mi hai indicato. penso di andare a porto massimo, sembra bellissimo ma al tempo stesso non iper-inflazionato come molti luoghi della costa smeralda.
la barca, come hai giustamente osservato, è piccolina, 10 metri, ma per sicurezza mi prenoto il posto in porto anche perchè in rada non ho una grossa autonomia. grazie ancora, alla prossima.
BUONGIORNO,MAI PROVATO UN HANSE 350? GRADIREI SUA VALUTAZIONE.GRAZIE
Come tutti gli Hanse, ha una buona carena capace di prestazioni anche divertenti ma, con poco vento, paga la scelta dell’autovirante. Si può ovviare a questo montando un sano Code 0. Per il resto ha due soluzioni di interni: io ovviamente preferisco la due cabine, più razionale e con un bagno notevole, ma anche la tre cabine, per quanto sembri strampalata, alla fine funziona. Io ho provato una delle prime e quindi le finiture interne, specie le giunzioni tra le plastiche e i legni, mostravano tante sbavature, ma spero che poi, con la produzione, siano migliorate. Tra i difetti anche i passavanti stretti, la dotazione di attrezzatura di serie veramente all’osso e l’estetica della tuga un po’ imponente. Comunque in definitiva una barca particolare nel complesso positiva.
Io e mia moglie siamo felissimi di aver letto la tua risposta. Il nostro porto è Portorosa (ME) due ore e sei alle Eolie. Se arrivi a Catania ti aspetto all’aeroporto e in un baleno siamo in barca. Ti aspettiamo. Ciao
Ciao! Hai avuto modo di provare il nuovo dufour 40E, se si cosa ne pensi?
ciao Vanni,
a proposito di HR hai visto il nuovo 64? ha delle innovazioni che si distaccano molto dai modelli precedenti, come finestrature da deck saloon ed a murata, salpancora sottocoperta, ponte molto pulito, pozzetto grande, garage per il tender, passerella elettrica tipo quelle besenzoni a scomparsa, niente skeg (appena accennato, il timone non è proprio appeso), elica abbattibile e tutti gli oblò sono a filo.
Frers prevede 9 nodi con vento reale di 10kts a 75° e fino a 12kts con 25kts di reale a 110°. per una barchetta da 36 tonnellate a vuoto non è male.
per adesso è solo a livello di rendering, le consegne saranno dal 2011.
sembra molto bella anche se un po’ snatura il carattere da “rompighiaccio” di lusso tipico del cantiere, sul sito ufficiale è definita un mile-eater.
gli interni sono praticamente identici al 62, anzi, la cabina del marinaio è più sacrificata, credo a causa dello spazio occupato dal tender che entra per baglio, poi la spiaggetta è come sul 54.
a mio avviso è la giusta ed inevitabile evoluzione del cantiere, rimane un blue water cruiser puro senza però restare insensibile a quelle caratteristiche ormai entrate nella prassi della cantieristica concorrente.
la prova del salona 37 vista questa sera verso la mezzanotte, ottima per quanto ho potuto capire, è risultata poco comprensibile dalla posizione del suo microfono, specie nei momenti in cui lei si chinava per mostrare un gavone e dalla presenza della musichetta di fondo che ha danneggiato ulteriormente il suo parlato.
preferisco inoltre non esprimermi circa il “mago” del suono che, negli intervalli del parlato, fa intervenire la colonna sonora, già di per sè qualitativamente scadente, ad un volume talmente elevato da disturbare notevolmente l’ascolto di chi segue la trasmissione e il sonno di chi dorme nella stanza a fianco.
il mare aperto, specie a vela, è o non è il regno del silenzio, dove viene quasi spontaneo di parlare sottovoce “per rispetto”?
la colonna sonora dominante, incalzante, spasmodica, martellante (e ignorante) non migliora, anzi danneggia talvolta irreparabilmente la indubbia qualità dei vostri servizi.
sono sicuro che, guardando i vostri servizi, molti sognano, nel vero senso della parola…..e i sogni sono in silenzio.
liberatevi dei sedicenti tecnico del suono e psicologo-pubblicitario che vi consigliano questo pessimo condimento: risparmiate denaro, migliorate la qualità e, forse, anche l’audience.
cordiali saluti.
a.d.
Ciao Vanni,
ti voglio ringraziare per il tuo splendido lavoro e ti vorrei porre questo quesito: ha senso acquistare un ketch per le sole navigazioni nel mediterraneo ?
ps in un tuo recente servizio hai presentato una barca di un produttore italiano che costruisce all’estero sia vela che motore, spettacolare!!!!!
Buon lavoro.
Ciao Vanni,
riflettendo sulla domanda che ti ho posto in precedenza vorrei essere più chiaro.
In sostanza il mio problema è questo: posseggo una piccola vela di 6 metri che ho intenzione di cambiare con una barca di 10 12 metri che possa navigare nel mediterraneo in sicurezza col la famiglia senza richiedere prestazioni estreme ma che possa muoversi dignitosamente con 5 o 6 nodi della brezza estiva e allo stesso tempo sia adatta a sopportare 25 nodi con mare formato in inverno.
Grazie per la risposta, anche se capisco che questo è un compromesso non facile.
Buon lavoro.
Felice.